Situate poco più a nord delle Maldive, le isole Laccadive sono un paradiso naturale che non è ancora stato raggiunto dal turismo di massa. Visitarle non è facile, ma chi avrà la pazienza di affrontare un lungo viaggio sarà ripagato da uno spettacolo di rara bellezza
Le spiagge sono di sabbia bianca e fine, come alle Maldive. Gli atolli sono ricoperti di palme e di altre piante tropicali, come alle Maldive. L’acqua è limpida e tiepida, come alle Maldive. Ma a differenza del vicino arcipelago maldiviano, che si trova poco più a sud di esse, le isole Laccadive non conoscono ancora il turismo di massa, sono visitate soltanto da una manciata di turisti e offrono servizi che spesso sono essenziali. Aspetti che le rendono certamente interessanti, soprattutto agli occhi del turista che vuole lasciarsi alle spalle la frenesia della vita moderna. Ma prima di affermare che le Laccadive sono la meta che fa per voi, dovete sapere che non è facile raggiungerle e che, proprio come le Maldive, sono abbastanza costose.
Viaggio e costi
Le Laccadive, o Lakshadweep, sono uno dei luoghi più incontaminati del pianeta. Le 36 isole coralline sono piccole lingue di sabbia che fuoriescono dall’acqua, sparse nell’Oceano Indiano su una superficie di 4.200 chilometri quadrati. Le Laccadive fanno parte dell’India ed è dall’India che dovrete passare per raggiungerle. Vi sono voli tra Kochi, sulle coste del Kerala, e l’aeroporto dell’isola di Agatti, mentre i voli per Goa sono stagionali. Aggiungete il fatto che non vi sono aerei che collegano l’Italia a questi scali internazionali, e che durante il vostro stop-over sarete costretti a pernottare in qualche città indiana, e capirete perché il viaggio non è affatto breve.
Potreste decidere di visitare le Laccadive durante il vostro soggiorno in India del Sud. Se siete dei backpackers con pochi soldi in tasca, ricordate che le Laccadive non sono affatto economiche. Anche se decideste di affrontare 18 ore di traghetto, preparatevi a spendere almeno un centinaio di dollari per il viaggio di andata e ritorno, a cui vanno aggiunti come minimo un altro centinaio di dollari a notte in una doppia senza aria condizionata. L’ultima scocciatura è costituita dal fatto che vi servirà un permesso per andare alle Laccadive e che dovrete chiederlo con almeno un mese d’anticipo.
Spiagge ed immersioni
Se siete arrivati a leggere fin qui, significa che gli ostacoli relativi a viaggio e costi non vi hanno scoraggiato. E allora lasciatevi stupire dalle Laccadive: la vostra determinazione verrà ripagata da una vacanza indimenticabile. Trascorrerete le vostre giornate su una spiaggia da cartolina, impegnando il vostro tempo tra un massaggio ayurvedico e un bagno in acque tiepide e cristalline. Non dimenticate di chiedere pinne e maschera alla reception dell’albergo, perché non potete tornare a casa senza aver dato un’occhiata ai fondali delle Laccadive. Se invece volete immergervi, non dovete far altro che rivolgervi ad uno dei centri immersione che si trovano sulle isole di Kadmat e Bangaram. Il periodo migliore per osservare i fondali è quello che va da novembre a marzo. In questi mesi la temperatura dell’aria oscilla tra i 25 e i 35 gradi.
Soltanto 11 delle 36 isole dell’arcipelago sono abitate, ma la vostra scelta sarà limitata a tre sole isole: Agatti, Bangaram e Kadmat. E’ solo in queste isole, infatti, che sono ammessi gli stranieri. L’isola di Agatti è quella in cui si trova l’aeroporto ed è anche la più cara in fatto di pernottamenti, visto che una camera vi costerà almeno 300 dollari a notte. Anche Bangaram è piuttosto cara, ma è un paradiso per gli amanti della vela e della pesca d’altura, oltre che per i sub. L’opzione più economica è costituita da Kadmat, che offre fondali sottomarini di incredibile bellezza. Uno dei punti più belli è il “garden of Eden”. Vi basterà uno sguardo per capire il motivo di questo nome.
Isole Laccadive






