Spiagge di sabbia bianca, acque cristalline e una serie di resort dotati di ogni confort. Le isole Maldive, distribuite in 26 atolli corallini, sono una delle mete più popolari dell'Oceano Indiano. E sono un paradiso per gli amanti delle immersioni
Ventisei atolli corallini per un totale di oltre mille tra isole e isolotti. E’ questa la conformazione dell’arcipelago delle Maldive, che nell’immaginario collettivo è la meta dell’Oceano Indiano per eccellenza. La sua popolarità è dovuta ad una serie di spiagge dalla sabbia bianca e ad un mare abitato da una miriade di specie. Per il piccolo paese asiatico il turismo è l’industria principale almeno dagli Anni ’80 e negli atolli più famosi troverete resort che offrono servizi di ogni tipo e che coccolano costantemente il visitatore. Alle Maldive sono molto diffuse le isole-resort, lembi di terra in cui le uniche costruzioni sono quelle alberghiere, ma con una escursione si possono visitare le isole abitate dalla popolazione locale.
Le Maldive continuano ad essere una meta abbastanza costosa, ma la situazione è cambiata rispetto a qualche anno fa. Diversi tour operator offrono pacchetti a prezzi accettabili, con voli charter diretti tra le città italiane e l’aeroporto di Malè. Se sceglierete una delle soluzioni più economiche non aspettatevi di pernottare nei famosi water-bungalow con il pavimento trasparente, che permette di osservare il fondale. Anche nei resort meno prestigiosi, tuttavia, potrete godere di quell’atmosfera da paradiso marino che caratterizza le Maldive.
Atollo di Malè Nord
Il principale atollo delle Maldive è quello di Malè Nord, che è anche una tappa obbligata per coloro che decidono di visitare l’arcipelago. E’ qui, infatti, che si trova l’aeroporto internazionale. L’atollo di Malè Nord è quello dove è iniziato lo sviluppo dell’industria turistica maldiviana ed oggi è l’atollo dove vi è una maggiore concentrazione di resort. Oltre alle strutture alberghiere di lusso, vi sono un paio di villaggi che offrono soggiorni a prezzi relativamente contenuti. Tra le attività che si possono praticare vi sono lo snorkeling, le immersioni e un’infinita gamma di sport acquatici. L’atollo è composto da una trentina di isole sparse in una lingua di mare lunga 67 chilometri.
Atollo di Ari
L’atollo di Ari, che si trova a sud-ovest di Malè Nord, è il secondo delle Maldive per sviluppo delle strutture turistiche. L’atollo di Ari è anche uno dei preferiti da coloro che si recano nell’arcipelago per osservare i suoi fondali. Non vi è resort che non abbia il suo centro immersioni: l’unica cosa di cui vi dovrete preoccupare è di portare con voi il tesserino Padi. Non disperate se non avete ancora preso i brevetti, perché potrete partecipare ad un breve corso che vi darà la possibilità di immergervi nei punti più suggestivi. Spesso, inoltre, la barriera corallina si trova a poche decine di metri dalla spiaggia e per osservarla vi basteranno una maschera e un paio di pinne.
Altri atolli
I piatti forti delle Maldive, vale a dire le spiagge bianche e il mare pullulante di pesci, sono presenti in tutti gli atolli dell’arcipelago. Delle discrete alternative a Malè Nord potrebbero essere quelle rappresentate dall’atollo di Malè Sud e dall’atollo di Felidhe, meta quest’ultima particolarmente apprezzata da chi vuole immergersi. Se invece cercate qualcosa di meno conosciuto, potreste prendere in considerazione una vacanza a Nilandhe Sud o a Mulaku. Questi due atolli sono tra i più incontaminati di tutte le Maldive, anche perché sono stati aperti al turismo da un periodo di tempo relativamente breve.
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