Fu il miliardario Rockfeller a inaugurare lo sviluppo turistico delle Isole Vergini. Sessant'anni dopo l'arcipelago è uno dei più popolari e visitati di tutto il Mar dei Caraibi. In viaggio dalle isole statunitensi a quelle britanniche
Il miliardario statunitense Laurence Rockfeller vi arrivò negli Anni ’50, si innamorò dell’isola di Saint John e diede il via allo sviluppo turistico dell’arcipelago. Sessant’anni dopo, le Isole Vergini sono una delle mete più ambite e visitate di tutti i Caraibi, grazie alle loro spiagge di sabbia bianca e ai resort costruiti lungo le coste. La popolarità ha fatto lievitare i prezzi dei servizi turistici ed è anche per questo che una vacanza alle Isole Vergini è tutt’altro che economica. Ma se sceglierete con cura la vostra destinazione, evitando le località toccate dalle navi da crociera, è probabile che riuscirete a limitare l’entità della spesa. Prima ancora di scegliere l’isola che fa per voi dovrete però decidere qual è la parte dell’arcipelago che volete visitare. Le isole meridionali sono un territorio degli Stati Uniti e prendono il nome di Isole Vergini statunitensi. Le isole settentrionali fanno parte della Gran Bretagna e prendono il nome di Isole Vergini Britanniche.
Isole Vergini Statunitensi
L’isola di Saint Thomas è il cuore turistico delle parte statunitense delle Isole Vergini. Da queste parti il turismo è molto sviluppato e vi sono resort di fascia alta un po’ ovunque. L’isola, inoltre, è uno scalo molto popolare per le navi da crociera che attraversano i Caraibi, e vi sarà quasi impossibile trovare una spiaggia tranquilla ed isolata. La Magen’s Bay è il luogo dove si dirigono coloro che giungono qui tramite una crociera: è per questo motivo che è spesso affollata. Poco più in là c’è invece la Hull Bay, ma attenzione: la spiaggia si affaccia sull’Oceano Atlantico ed è adatta ai surfisti, più che ai bagnanti. Meritano una visita le spiagge, relativamente tranquille, di Brewer’s Bay, Sapphire Beach e Coki Beach. Quest’ultima è un ottimo luogo per praticare un po’ di snorkeling.
L’isola di Saint John vanta alcune delle spiagge più belle di tutto l’arcipelago. Saint John offre ai visitatori splendidi fondali e un entroterra ricoperto dalla vegetazione, oltre a qualche albergo in cui i prezzi sono ancora accettabili. Una parte dell’isola è stata dichiarata parco nazionale ed è in questa zona che si trovano i fondali più belli. I punti migliori per le immersioni sono la Trunk Bay e la Reef Bay. L’isola meno turistica delle Vergini Statunitensi è quella di Saint Croix, che offre spiagge di sabbia bianca e graziosi edifici d’epoca. Da qui, con un’escursione in barca, potrete raggiungere la splendida e disabitata Buck Island.
Isole Vergini Britanniche
Anche le Isole Vergini Britanniche sono ampiamente frequentata dai diportisti e dalle navi da crociera. L’isola principale è Tortola, dove troverete una serie di spiagge di sabbia bianca e fondali abitati da una miriade di specie marine. Ma prima di stendervi sotto al sole dedicate qualche ora del vostro tempo alla pittoresca Road Town, la principale località dell’isola, che vanta un centro storico costituito da edifici ottocenteschi. Le spiagge più belle si trovano intorno a Cane Garden Bay e a Smugglers Cove. Queste località sono l’ideale anche per immergersi o per fare un po’ di snorkeling. Con un’escursione si può raggiungere la Virgin Gorda, che offre uno dei panorami marini più suggestivi di tutto l’arcipelago. E’ immancabile la visita alle piscine naturali che si formano sulla costa sud-occidentale intorno alle rocce di granito. Queste piscine sono comunemente chiamate “The Baths” e sono spesso affollate.
Isole Vergini





