Sono selvagge e inospitali, ma è proprio questo il motivo per il quale meritano di essere visitate. Le isole Far Oer, che fanno parte della Danimarca e che si trovano tra Islanda e Norvegia, vantano paesaggi suggestivi e un'ambiente naturale ancora intatto
Situate nell’Oceano Atlantico, nelle acque tra Islanda, Norvegia e Scozia, le isole Far Oer finiscono sui giornali italiani soltanto quando la locale nazionale di calcio partecipa al torneo di qualificazione ai Mondiali. Ma nonostante abbiano una loro squadra, le Far Oer non sono uno stato indipendente: fanno parte del Regno Unito di Danimarca e sono amministrate come una regione autonoma. L’arcipelago è formato da 18 isole, che sono distribuite su un’area di circa 1.400 chilometri quadrati. Le isole Far Oer sono situate vicino al Circolo Polare Artico e la loro posizione geografica fa in modo che la stagione turistica sia molto breve. La quasi totalità dei viaggiatori le visita tra giugno e settembre. Fuori da questo periodo, troverete temperature polari e pochissime ore di luce.
Streyomy e Eysturoy
Torshavn è la principale località dell’arcipelago ed è situata sull’isola di Streymoy. Fondata nel X secolo ed abitata da circa 20.000 persone, la cittadina ospita una serie di edifici d’epoca che meritano almeno una foto. Lasciata Torshavn recatevi verso Vestmanna, dove il paesaggio è composto da colline verdeggianti e da ripide scogliere che si gettano in mare. Sulla vicina isola di Eysturoy si trova invece il villaggio di Fuglafjorour. Oltre ad essere il maggiore centro culturale dell’arcipelago, questa località ospita anche le sorgenti termali di Varmakelda, nelle quali vi potrete concedere una pausa tra un’escursione e l’altra.
Altre isole
Se siete giunti fino alle Far Oer siete di certo degli amanti della natura. E allora il consiglio è di lasciare le due isole principali, che sono certamente belle, per recarvi nelle isole dell’arcipelago meno battute. E’ qui che potrete osservare i paesaggi più selvaggi e più suggestivi. L’isola di Suouroy è una meta tra le più ambite ed è raggiungibile in traghetto da Torshvan. Gli amanti del trekking devono sapere che è qui che si trova uno dei percorsi naturalistici più belli di tutte le Far Oer, quello che conduce a Hvannhagi. Un’altra destinazione interessante è l’isola di Sandoy. La maggior parte delle sue baie sono completamente disabitate e non vi è traccia di presenza umana. Se desiderate lasciarvi alle spalle la modernità e il progresso, vi basterà recarvi nell’entroterra per scoprire alcune deliziose località di campagna. Il paesaggio probabilmente più suggestivo è quello delle Northern Islands. Le sei isole settentrionali sono raggiungibili da Eysturoy e rappresentano la meta più selvaggia di una vacanza alle Far Oer.
Isole Far Oer




