Situata nel punto di incontro tra il Mar Egeo e il resto del Mediterraneo, l'isola di Rodi non è una semplice località di mare. La sua storia, che è vecchia di millenni, è testimoniata dalle rovine di antiche città e dai borghi di origine medievale. La sua fama è dovuta alla colossale statua di Helios che un tempo dominava l'ingresso del porto
Un tempo dominava l’ingresso del porto, avvertendo i nemici che Rodi era abitata da una civiltà ricca e potente. Era la statua di Helios, il dio del sole, 32 metri di pietra ricoperti di piastre di bronzo. Le sue dimensioni le fecero conquistare l’appellativo di “Colosso di Rodi”, con il quale è ancora ricordata, ma rimase a guardia del porto per un periodo di tempo relativamente breve. Nel 226 a.C., 56 anni dopo la sua costruzione, il Colosso di Rodi si inabissò nelle acque del mare a causa di un terremoto.
Quella del Colosso è soltanto una delle tante storie che riguardano Rodi, la più grande tra le isole dell’arcipelago greco del Dodecaneso. I fatti storici, le leggende e i miti si mescolano tra di loro quando si parla di Rodi, un’isola così vicina alle coste della Turchia, che distano appena 18 chilometri, da aver ricoperto il ruolo di punto di incontro tra la cultura greca e quella orientale. Secondo la leggenda l’isola nacque dall’unione di Helios con la ninfa Roda, mentre è pura realtà il fatto che abbia dato i natali ad alcuni grandi pensatori dell’antichità: i retori Echine e Apollonio di Rodi, gli astronomi Ipparco e Gemino, il filologo Dionisio Trace.
Città di Rodi
Il capoluogo dell’isola è la città di Rodi, nella quale si trovava il Colosso. Il punto di maggiore interesse è costituito dalla città vecchia, un borgo di origine medievale che è stato dichiarato "Patrimonio dell’umanità dall’Unesco" e che conserva ancora oggi un’atmosfera magica. Valgono una visita anche il museo archeologico, che conserva diversi reperti antichi, e le rovine dell’antica città, che si trovano a due chilometri dalla moderna Rodi. Per avere una visione d’insieme di tutta l’area è necessario inerpicarsi sul monte Filerimos, situato a 15 chilometri dalla città di Rodi. Il panorama è assolutamente fantastico. Prolungando la gita di qualche ora è possibile visitare il monastero e la fortezza medievale che si trovano alle pendici del monte.
La città di Rodi ha anche una sua spiaggia, ma vi conviene recarvi fuori dal centro abitato se non volete condividere il vostro spazio con centinaia di bagnanti. A Falikiri troverete una spiaggia di ghiaia lunga 5 chilometri, ma anche alberghi, ristoranti e taverne. Il posto di mare più suggestivo nei dintorni della città è Ladiko, dove vi è una piccola spiaggia protetta dalla scogliera. Gli abitanti del luogo l’hanno soprannominata “Anthony Quinn’s Bay”. Sembra che l’attore americano avrebbe voluto acquistare la piccola baia nel 1964, mentre girava il film “Zorba il Greco”, ma che vi abbia rinunciato perché la zona era inedificabile.
Lindos e Gennadi
I turisti si concentrano solitamente tra la cittadina di Rodi e Lindos. Durante i mesi estivi, anche questa seconda località è presa d’assalto dai bagnanti ed è impossibile godere di un po’ di tranquillità. La spiaggia di Lindos merita comunque una visita, se non altro perché è davvero suggestiva, con l’antica città che si affaccia su di essa. I più giovani, invece, potrebbero decidere di pernottare a Gennadi, a 63 chilometri dalla città di Rodi. Ogni domenica sulla spiaggia di Gennadi si riuniscono centinaia di ragazzi, armati di chitarre e tamburi per fare festa fino alle prime luci dell’alba. Vi sono altri due punti dell’isola particolarmente scenografici. Il primo è il castello di Monolithos, che fu costruito al tempo della dominazione cavalleresca. Il secondo, invece, è il Capo Prasonisi, che è situato all’estrema punta meridionale dell’isola di Rodi. Il Capo è unito al resto dell’isola da una sottile striscia di sabbia e divide il Mar Egeo dal resto del Mediterraneo.
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