E' l'isola italiana più vicina al continente africano ed è al tempo stesso uno dei territori italiani più isolati. Pantelleria, che è situata a 84 chilometri dalle coste della Sicilia e a 67 da quelle della Tunisia, offre ai turisti uno splendido mare e una serie di calette suggestive. Nelle sue costruzioni si mesolano stili architettonici diversi
E’ il lembo di territorio italiano più vicino all’Africa e i nomi delle sue contrade ricordano che in passato ha avuto un forte legame con il mondo arabo. L’isola di Pantelleria, del resto, è più vicina alla Tunisia che al resto dell’Italia: il paese africano dista circa 67 chilometri, mentre la Sicilia è situata a 84 chilometri da essa. La posizione geografica rende Pantelleria difficile da raggiungere, anche se d’estate, durante il periodo di maggiore affluenza turistica, vi sono diversi voli charter che la collegano alle città italiane. L’alternativa è quella di prendere un volo di linea in partenza da Palermo o da Trapani, città, quest’ultima, che è collegata con Pantelleria anche da un servizio di traghetti.
Nonostante l’isolamento geografico, l’isola di Pantelleria è abitata da almeno 5.000 anni, per via della sua posizione strategica tra la Sicilia e l’Africa. Conquistata dai romani nel III secolo a.C., Pantelleria è successivamente caduta in mano ai bizantini, agli arabi, ai normanni, agli aragonesi e ai turchi. Ognuno di questi popoli ha lasciato sull’isola una traccia del suo passaggio, contribuendo alla formazione di uno stile architettonico originale. Ma Pantelleria è conosciuta soprattutto per il suo mare e per le sue bellezze naturali. Lungo la costa vi sono splendide calette e suggestivi faraglioni, mentre i panorami dominanti nell’entroterra sono costituiti da vigneti e coltivazioni di capperi.
Mare e natura
Pantelleria è un’isola di origine vulcanica ed ha un aspetto selvaggio. Le sue scogliere, che si gettano a picco nel mare, sono interrotte da grotte, da calette e da zone in cui la costa è più bassa. Il modo migliore per godere di questi panorami è di partecipare ad una delle gite in barca intorno all’isola, gite che solitamente comprendono animazione e grigliata di pesce. L’area più suggestiva di Pantelleria è probabilmente quella che si apre intorno a Cala Levante, dove si trovano un faraglione e il famoso Arco dell’Elefante, una formazione rocciosa che ricorda la proboscide di un pachiderma. Se invece volete osservare i fondali, dovete rivolgervi ad uno cinque diving center che si trovano sull’isola. Meritano un’escursione anche la zona di Cimillia, dove ci sono delle originali formazioni di lava, e il Lago di Venere, detto “U’ Vagnu”, dove vi sono diverse sorgenti sulfuree.
Architettura
Nelle costruzioni di Pantelleria si mescolano elementi architettonici profondamente diversi. Ne è un esempio il castello Barbacane, costruito nel periodo della dominazione bizantina di Pantelleria ed arricchito, nel corso dei secoli, da particolari di origine araba, normanna e spagnola. E’ invece un mistero l’origine dei sesi, dei monumenti funebri, di forma ellittica, costruiti dai primi abitanti dell’isola. La costruzione tipica di Pantelleria è però il dammuso, un’abitazione in pietra e con il tetto a cupola. Il dammuso, di origine araba, è fresco d’estate e caldo d’inverno. Sono interessanti anche i giardini che si trovano intorno a queste costruzioni e che sono circondati da cinte murarie di pietra: in questo modo gli alberi di agrumi sono protetti dal vento. A Pantelleria vi sono moltissimi dammusi che possono essere affittati dai turisti e che costituiscono una sistemazione certamente suggestiva.
Pantelleria





