Guglie sottomarine, pareti rocciose che si inabissano nel mare, relitti di navi affondate molti anni fa. L'isola di Tavolara è un paradiso per gli amanti delle immersioni. E c'è poi la curiosa storia del Re di Tavolara ad attirare i turisti che soggiornano nelle località del Nord della Sardegna
Vista da Porto San Paolo, che si trova di fronte ad essa, l’isola di Tavolara appare come un enorme massiccio calcareo che fuoriesce dalle acque del Tirreno. Di forma rettangolare, sei chilometri di lunghezza per uno di larghezza, Tavolara è stata e continua ad essere un’isola di difficile accesso, anche se ormai, per raggiungerla, basta che il mare non sia eccessivamente mosso. Durante la stagione estiva vi si può approdare attraverso il porticciolo di Spalmatore, come fa un numero crescente di turisti che decide di visitarla, con una gita di un giorno, dalle località della Gallura e del Nord della Sardegna. L’isola di Tavolara è un lembo di terra selvaggio e ancora scarsamente contaminato, dove nidificano numerose specie di uccello e dove vivevano, almeno fino agli Anni '70, alcune tra le ultime foche monache della Sardegna. Tutta la zona fa parte dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo e nella parte sud-orientale dell’isola vi è un’area sottoposta a riserva integrale, ma che è possibile visitare con un’immersione guidata. Nella parte orientale vi è anche una base della Nato che gestisce telecomunicazioni di lunghissimo raggio con i sottomarini.
Immersioni
Rivolgetevi ad uno dei centri sub di Porto San Paolo se volete osservare da vicino i magnifici fondali che si trovano intorno a Tavolara. I periodi migliori per immergersi sono la primavera, quando la flora sottomarina è più viva, e la prima parte dell’autunno, quando è possibile avvistare i tonni e i branchi di ricciole. Vi sono diversi punti particolarmente scenografici. A Teddja Liscia troverete una parete verticale che si inabissa per una ventina di metri, mentre al cosiddetto Occhio di Dio vi è una lunga frattura nella parete dell’isola. Sono molto interessanti anche la Secca del Papa, dove si trovano una serie di guglie calcaree, e il relitto dell’Omega, un peschereccio affondato nel 1974 e che ora è abitato da un’incredibile varietà di creature marine.
Il re di Tavolara
Tavolara non possiede delle vere strutture turistiche e in tutta l’isola vi sono soltanto due ristoranti. Uno di questi, “Da Tonino il re di Tavolara”, si affaccia su quel lungo istmo di sabbia che è la spiaggia di Spalmatore. E quando si autodefinisce “re di Tavolara”, Tonino Bertoleoni è assolutamente serio. La sua famiglia non nutre più pretese di sovranità sull’isola, ma allo stesso tempo afferma che quel titolo reale le sia stato assegnato nell’Ottocento da un altro re, Carlo Alberto di Savoia. Quando si parla di Tavolara è difficile scindere la realtà dalla leggenda, ma sembra certo che il trisavolo di Tonino, Giuseppe Bertoleoni, sia giunto sull’isola negli ultimissimi anni del Settecento. A quel tempo Tavolara era ancora disabitata e Giuseppe, che era partito da Genova, vi si stabilì insieme alla famiglia. Il titolo reale risalirebbe a qualche decennio più tardi, quando Carlo Alberto di Savoia si fermò per alcuni giorni a Tavolara presentandosi come il re di Sardegna. Bertoleoni avrebbe risposto: “Onorato, sono il re di Tavolara”.
Carlo Alberto rimase colpito dalle capre dai denti d’oro che vivono sull’isola e, tornato a Torino, mandò una corvetta a Tavolara per catturarne alcuni esemplari. Bertoleoni acconsentì volentieri alla richiesta del Savoia e gli chiese di restituirgli il favore qualche anno più tardi, quando il demanio tentò di sottrarre l’isola alla sua famiglia. E’ a quel punto che Bertoleoni si sarebbe recato a Torino e avrebbe ricevuto una pergamena, attestante i suoi diritti reali su Tavolara, direttamente dalle mani di Carlo Alberto. Tonino Bertoleoni, settimo re di Tavolara, afferma che quel documento sia andato perso molti anni fa. Agli scettici consiglia una visita a Londra, a Buckingam Palace, dove vi è una collezione di ritratti delle famiglie reali di tutto il mondo. All’interno di essa vi è anche una foto sbiadita, risalente alla fine dell’Ottocento, che ritrae il re Carlo I di Tavolara e i suoi familiari. L’etichetta sotto la foto non lascia spazio a dubbi: “La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo”.
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