E' conosciuta soprattutto per l'incidente aereo del 1980. Ma l'isola di Ustica ha molto da offrire ai visitatori. I suoi fondali sono tra i più belli di tutto il Mediterraneo e gli amanti delle immersioni avranno la possibilità di seguire un percorso archeologico sottomarino
Quando sentiamo parlare di Ustica pensiamo immediatamente alla strage del 27 giugno 1980. Quel giorno un DC-9 dell’Itavia, in volo tra Bologna e Palermo, precipitò per cause ancora ignote nelle acque intorno all’isola, causando la morte di 81 persone tra passeggeri ed equipaggio. Ma in quanti sanno che il mare di Ustica è tra i più puliti del Mediterraneo? E in quanti sanno che ad Ustica, nel 1986, è stata istituita la prima riserva marina italiana? E in quanti sanno che sull’isola vi sono decine di grotte bellissime che si aprono lungo una costa altrettanto bella? Situata a una settantina di chilometri dalle coste della Sicilia settentrionale, Ustica è un’isola di origine vulcanica nella quale, negli ultimi anni, sono sorte diverse strutture turistiche. Il numero di visitatori è dunque in aumento, ma l’isola conserva un’anima selvaggia e primitiva, con la terra annerita dalla lava. E' proprio il colore della terra ad aver ispirato il nome dell'isola: “Ustum” in latino significa “bruciato”.
Riserva marina
I fondali intorno ad Ustica sono tra i più belli di tutta la Sicilia. Nella riserva è possibile esplorare un ambiente sottomarino ancora intatto, dove vivono cernie e tonni, dentici e barracuda, orate ed aragoste. La zona più bella è certamente quella di Cala Sidoti, sottoposta a riserva integrale, ma nelle acque di fronte ad essa sono consentite esclusivamente la balneazione e lo snorkeling. Se volete immergervi dovete andare nel tratto di costa tra Punta Gavazzi e Punta Omo Morto, o nella parte meridionale dell’isola che è sottoposta a riserva parziale. Ma nel mare di Ustica non vi sono soltanto creature marine. A Punta Gavazzi è stato creato un itinerario archeologico subacqueo per osservare alcuni reperti che giacciono sul fondale da almeno due millenni. L’isola, infatti, è stata un punto di passaggio per i fenici, per i cartaginesi e per i greci, prima di essere trasformata dai romani in un luogo di villeggiatura. Con un’escursione in barca è possibile visitare le grotte che si trovano sull’isola. Le più belle sono la grotta Verde, la grotta della Pastizza, la grotta dell’Oro e la grotta Azzurra, una cavità, quest’ultima, ricca di stalattiti e stalagmiti.
Escursioni
Il mare è il piatto forte di Ustica, ma sull’isola è possibile praticare anche attività diverse dalle immersioni o dal relax in spiaggia. Un’idea potrebbe essere quella di percorrere in bicicletta la strada costiera, o di fare una passeggiata tra gli splendidi paesaggi dell’entroterra. A Punta Spalmatore vi sono alcune piscine naturali collegate al mare attraverso un passaggio sottomarino. Nella parte meridionale dell’isola, che è anche la meno visitata, ci sono il museo archeologico e la fortezza borbonica. E dopo una giornata al mare o in bicicletta lungo le strade dell’isola, sedetevi al tavolo di un ristorante e provate le specialità locali. Consigliamo rigatoni al forno, tonno in agrodolce e calamari imbottiti.
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