Sulla costa meridionale vi è una lunga spiaggia di sabbia, mentre quella settentrionale è caratterizzata da un'alta e scoscesa scogliera. Il paesaggio di Porto Santo è sufficientemente vario da poter affascinare chiunque. Cinque secoli fa affascinò anche Cristoforo Colombo, che abitò sull'isola per diversi anni
Situata a circa 500 chilometri dalle coste africane e a 800 da quelle del Portogallo, a cui appartiene, l’isola di Porto Santo è la seconda per grandezza dell’arcipelago di Madeira. Gli amanti del mare vi troveranno tutto ciò di cui hanno bisogno, anche perché il paesaggio costiero è sufficientemente vario. La costa meridionale è caratterizzata da una lunga spiaggia di sabbia, che si affaccia su acque costantemente tiepide grazie all’attività vulcanica sottomarina. Nella costa settentrionale, invece, si incontrano alte e scoscese scogliere che cadono a picco sul mare. L’isola di Porto Santo è la meta ideale per chi cerca un luogo che non è stato ancora scoperto dal turismo di massa. Un senso di calma e di tranquillità è percepibile anche in quei luoghi che ospitano la maggior parte dei turisti. Le acque dell’isola, che si trova in mezzo all’oceano Atlantico, sono ancora incontaminate e si possono praticare sport come la vela, il windsurf e lo sci d’acqua.
Punti panoramici e casa di Colombo
Per godere dello stupendo panorama di Porto Santo bisogna raggiungere uno dei tanti belvedere che si trovano lungo l’isola. I più belli sono probabilmente quello di Portela, con i mulini a vento sullo sfondo, e il Belvedere dei Fiori, che regala una superba vista sull’isola di Madeira. Un altro punto panoramico è il Picco do Facho, che con i suoi 517 metri è il promontorio più alto dell’isola.
Porto Santo è famosa soprattutto perché ha ospitato, alla fine del Quattrocento, quello che sarebbe divenuto un celebre navigatore: Cristoforo Colombo. Lo scopritore delle Americhe visse per alcuni anni a Vila Baleira, uno dei principali centri dell’isola, e nel 1480 sposò Filipa de Moniz, la figlia del governatore di Porto Santo. A Vila Baleira si può visitare la casa in cui visse Colombo, trasformata nel frattempo in museo.
Golf e cucina
Vi sono altri due motivi che potrebbero spingere verso una vacanza a Porto Santo. Il primo attirerà gli amanti del golf, poiché sull’isola si trova un campo di 18 buche disegnato dal campione spagnolo Severiano Ballestrero. Il secondo motivo, invece, prenderà per la gola qualsiasi target di turista, poiché riguarda le gustosissime tradizioni gastronomiche dell’isola. Consigliamo tre piatti tipici da accompagnare ad una bottiglia di vino portoghese: la “espedada”, che consiste in spiedini di carne serviti con miglio fritto; il “bolo do caco”, che è un particolare pane casareccio servito con burro e aglio; e la “espada”, che è un pesce simile all’anguilla che viene cotto con il platano e servito impanato.
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