La leggenda del "Triangolo delle Bermuda" le ha rese famose in tutto il mondo. Ma l'arcipelago, che è un territorio britannico e che si trova di fronte alla costa orientale degli Stati Uniti, è anche un'ambita destinazione turistica. Merito del suo clima e delle sue spiagge di sabbia rosa
Spiagge di sabbia rosa, un clima mite tutto l’anno e un’atmosfera vagamente inglese. Sono questi i tratti essenziali dell’arcipelago delle Bermuda, che è composto da circa trecento tra isole ed isolette. Situate nell’Oceano Atlantico, di fronte alla costa orientale degli Stati Uniti, le Bermuda sono un possedimento britannico e sono abitate prevalentemente da popolazioni nere e mulatte. Le isole principali sono collegate tra loro da un sistema di ponti e di strade, ed è per questo che visitarle è particolarmente facile. La lora fama è dovuta essenzialmente a due fattori: la leggenda riguardante il “Triangolo delle Bermuda” e il fatto che sono un paradiso fiscale. Ma l’arcipelago britannico offre anche spiagge incantevoli e resort dotati di ogni confort.
Hamilton e le spiagge
Hamilton è la capitale delle Bermuda, ma dire che è una città è forse troppo. Si tratta al massimo di un piacevole villaggio con pregevoli edifici d'epoca, poiché vi abitano appena 3.000 persone. Situata al centro dell’isola principale, Hamilton è un buon punto di partenza per esplorare le altre località delle Bermuda. La spiaggia più famosa è quella di Horseshoe Bay, che è ricoperta dalla famosa sabbia rosa del luogo. Il colore è dovuto a un minuscolo organismo, la foramifera, che vive nella vicina barriera corallina. E’ molto bella anche la spiaggia di Jobson’s Cove, mentre la più lunga delle Bermuda è quella di Warwick Long Bay, che raggiunge gli otto chilometri. Dovete recarvi a West Whale Bay se state organizzando la vostra vacanza in aprile, poiché potrete avvistare facilmente le balene. Le acque del mare sono limpide e trasparenti un po’ ovunque, mentre nei fondali vivono moltissime specie di creature marine.
Il “Triangolo delle Bermuda”
Le Bermuda sono la meta ideale per una vacanza al mare. Eppure la loro fama non deriva né dalla bellezza delle spiagge, né dalla ricchezza dei fondali. L’arcipelago deve la sua popolarità al “Triangolo delle Bermuda”, un triangolo di mare che ha i suoi vertici a Porto Rico, sulla costa meridionale della Florida e ovviamente alle Bermuda. In quest’area, dal XIX secolo ad oggi, sono scomparse decine di aerei e centinaia di imbarcazioni. Un tempo la zona in questione veniva chiamata “triangolo maledetto”, ma un bestseller di Charles Berlitz ha mutato il suo nome: il titolo del libro era “The Bermuda Triangle”. Era il 1974 e da quel momento in poi sono usciti sull’argomento una decina di film, oltre a documentari e serie televisive, tutte incentrate sul racconto della strane sparizioni che avverrebbero nell’area. Ce n’è abbastanza per evitare un viaggio alle Bermuda, ma quella del triangolo maledetto è soltanto una leggenda. Le autorità statunitensi giurano che il numero di incidenti è in media con quello di altre aree ad alto traffico marino ed aereo.
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