E' il luogo perfetto per chi desidera ammirare la barriera corallina australiana. L'isola di Hamilton, situata di fronte alle coste del Queensland, è un paradiso naturale in cui il turismo si è sviluppato velocemente. All'insegna del lusso ma anche del rispetto della natura
La storia dell’isola di Hamilton, situata di fronte alle coste australiane del Queensland, è legata alla famiglia Oatley ed è la storia di un territorio in cui il turismo si è sviluppato velocemente. Quasi sconosciuta ai viaggiatori fino agli Anni '70, l’isola di Hamilton è diventata una popolare meta turistica da quando, a partire dal 1982, sono stati costruiti una serie di resort lungo le sue coste. Oggi il suo aeroporto la collega direttamente con Sydney, Brisbane e Melbourne. Il ruolo degli Oatley è semplice: gestiscono la maggior parte delle strutture dell’isola grazie a un contratto d’affitto della terra, a lungo termine, stipulato con lo stato australiano. Ma questa premessa non deve spaventarvi: l’isola di Hamilton continua ad essere una meta selvaggia e tropicale, situata nei pressi della barriera corallina australiana. L’isola di Hamilton fa parte dell’arcipelago delle Withsundays Islands e vale certamente una visita se siete in viaggio lungo la costa che collega Sydney a Cairns. Sarete però costretti a mettere mano al portafoglio, perché soggiornare sull’isola non è affatto economico.
Spiagge
Se siete diretti ad Hamilton, preparatevi a trascorrere le vostre giornate su una spiaggia di sabbia bianca e circondata dalle palme. Sdraiati su un comodo lettino, con un cocktail in mano e la crema protettiva spalmata sul viso, non dovrete far altro che affidarvi alla cura dei camerieri dell’hotel in cui soggiornate. E’ questa l’atmosfera tipica di una vacanza ad Hamilton, anche se sull’isola vi sono alcune spiagge incontaminate, dove non sono ancora presenti i resort e le strutture turistiche. Tuttavia, poiché gli interessi degli Oatley vanno in quella direzione, dormire in uno dei resort è quasi una scelta obbligata. Vi sono anche degli appartamenti in affitto, ma la maggior parte dei turisti finisce per usufruire dei servizi e delle spiagge degli alberghi.
Il resort più lussuoso dell’isola è quello di Qualia, che appartiene alla famiglia Oatley e che ha una classificazione superiore a quella di un cinque stelle. Sarete accolti da un lusso sfrenato, ma la vostra carta di credito ne uscirà sensibilmente alleggerita: il prezzo delle camere oscilla tra i 600 e i 1.800 euro a notte. Sono più contenuti i prezzi del Reef Wiew Hotel, un quattro stelle adatto alle famiglie, mentre il resort più economico è il Palm Bungalows. Preparatevi comunque a spendere almeno 150 euro a camera per pernottare in uno dei resort dell’isola di Hamilton.
Immersioni
Quando sarete stanchi di oziare in spiaggia, ad Hamilton avrete la possibilità di osservare il Great Barrier Reef australiano, la più lunga barriera corallina del mondo. Per raggiungerla vi servirà un passaggio in barca, ma se pernottate in un resort vi basterà chiedere alla reception di partecipare ad un tour organizzato. Se volete potrete immergervi con le bombole, ma il Great Barrier Reef merita una gita anche se avete voglia di praticare un po’ di snorkeling. Oltre agli stupendi coralli della barriera australiana, che si estende in totale per 2.600 chilometri, avrete la possibilità di avvistare una miriade di pesci coloratissimi e dalle forme strane. Tra di loro vi sono il pesce pagliaccio, il pesce pappagallo e il pesce balestra. Attenzione invece al pesce chirurgo, chiamato così per due piccole protuberanze affilate come la lama di un bisturi. La barriera australiana è abitata anche da diverse specie di squalo, ma difficilmente questi animali si avvicinano alle coste dell’isola di Hamilton.
Isola di Hamilton



