Rimarrete affascinati dai tanti rituali degli abitanti di Bali, che sono in maggioranza induisti. L'isola indonesiana ospita templi suggestivi e antichi vulcani, ma anche belle spiagge su cui rilassarsi. Ed è un paradiso per gli amanti del surf
Un viaggio a Bali è molto più di una vacanza rilassata su un’isola lontana. A Bali ci sono templi che sembrano galleggiare sul mare, ci sono laghi e vulcani, ci sono foreste abitate da centinaia di scimmie. Durante il vostro viaggio percepirete costantemente la spiritualità dei suoi abitanti e l’importanza che ancora rivestono le tradizioni induiste. Perché la popolazione di Bali non è musulmana, come invece lo è la maggioranza degli indonesiani, ma dedita al culto di Shiva, Vishnu e Brahama, che era la religione dominante di questa zona del mondo prima che arrivasse l’Islam.
L’industria turistica di Bali è molto sviluppata e non vi sarà difficile trovare la sistemazione che si addice maggiormente alle vostre tasche. I più giovani saranno felici di sapere che vi sono un’infinità di locali e di discoteche, e che molto spesso vengono organizzate feste in spiaggia. La popolazione è tra le più ospitali del Sud-Est Asiatico e la criminalità è quasi assente, ma vi è un leggero rischio di attentati terroristici, che hanno già insanguinato l’isola negli anni passati. Un’ultima nota sul mare, che non è né come quello dei Caraibi, né come quello del Pacifico Meridionale. Sebbene ci siano tratti di mare adatti al nuoto e alla balneazione, davanti alle spiagge principali troverete soprattutto onde alte e regolari. Ed è proprio per questo che l’isola è considerata come un paradiso dagli amanti del surf.
Kuta Beach
Il centro turistico di Bali è la zona che si apre intorno a Kuta Beach. La spiaggia è abbastanza ampia ed è frequentata da venditori e massaggiatori, oltre che da ragazzi che affittano tavole da surf. Kuta è un buon posto per chi inizia a praticare questo sport: sulla spiaggia arrivano due onde lunghe, regolari e non troppo alte. A Kuta troverete una grande varietà di resort, di hotel e di alberghi economici, che riescono a soddisfare le esigenze di qualsiasi tipologia di viaggiatore. Nella strada che corre parallela alla spiaggia troverete invece decine di ristoranti e molti locali notturni. Kuta vanta una vita notturna molto attiva e non vi sarà difficile conoscere gente proveniente da tutto il mondo.
Dreamland, Nusa Dua e Lovina
Da Kuta Beach si può raggiungere la spiaggia di Dreamland con un taxi o affittando un motorino. Qualche tempo fa a Dreamland non vi era alcun tipo di servizio ed era frequentata da poca gente. Oggi, invece, ci sono diverse chioschi che vendono bibite e spuntini. La spiaggia è quasi sempre affollata, ma conserva ancora il suo aspetto selvaggio. E’ questo un buon punto in cui surfare, ma solo se si ha già esperienza. L’altra spiaggia turistica di Bali è quella di Nusa Dua, che è più adatta alle famiglie e a chi vuole nuotare. A Nusa Dua vi sono soprattutto resort di alto livello ed è una località più cara e più tranquilla di Kuta. Le località descritte fin qui si trovano tutte nella parte meridionale dell’isola. Se cercate qualcosa di diverso provate a recarvi sulla costa settentrionale, nei pressi di Lovina. Troverete una suggestiva spiaggia di sabbia nera, delimitata dalle palme e dalla vegetazione.
Templi e vulcani
Rimarrete affascinati dai tanti rituali che i balinesi si ritrovano a compiere quotidianamente, gesti rituali che derivano dalla religione induista di questa gente. Sull’isola ci sono moltissimi templi, tre dei quali sono imperdibili. A Thana Lot, sulla costa sud-occidentale, c’è un piccolo tempio arroccato su una roccia che viene circondata dall’acqua durante l’alta marea. Sul lago Bratan, nella parte centrosettentrionale dell’isola, c’è invece un tempio molto suggestivo, formato da alcune pagode che poggiano su piccoli lembi di terra che affiorano dall’acqua. Il tempio principale dell’isola è quello di Besakih, che si trova sul monte Agung. L’Agung è un vulcano ancora attivo, come si intuisce dagli sbuffi di fumo che escono dai suoi crateri, ed è una piacevole località in cui organizzare un’escursione.
Se vi recate da queste parti farete bene a visitare anche il vicino lago Batur, dove vivono i Bali Aga. Questa popolazione, che abita zone fino a qualche decennio fa difficili da raggiungere, è di fede animista ed è stata solo in parte toccata dall’induizzazione del resto dell’isola. I Bali Aga lasciano i loro morti all’aria aperta, in modo che gli insetti possano cibarsi dei corpi, e sorprendentemente i cadaveri non emanano cattivi odori. E’ possibile visitare il piccolo cimitero, che è raggiungibile soltanto in barca. Gli estimatori dell’arte balinese dovranno invece recarsi a Ubud, una cittadina situata al centro dell’isola. Ad Ubud ci sono moltissime gallerie d’arte e la famosa Monkey Forest, un tratto di giungla popolato da decine di scimmie. La maggiore località dell’isola è Denpasar, dove si trova l’aeroporto internazionale, ma la città non ha molto da offrire ai turisti.
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