L'isola di Komodo è famosa soprattutto per il suo "drago", un enorme rettile che arriva a misurare 3 metri e a pesare 100 chili. E' per salvaguardare questa curiosa creatura che nell'area è stato creato un parco nazionale, i cui paesaggi sono belli quanto primitivi. Ma Komodo è anche un paradiso per gli amanti delle immersioni
I pescatori che nell’Ottocento navigavano nel Mare di Flores, nell’arcipelago indonesiano, raccontavano spesso di un drago che viveva a Komodo e che attaccava chiunque tentasse di sbarcare sull’isola. Gli olandesi, che a quel tempo erano i padroni della regione, pensavano che quella del drago fosse soltanto una leggenda, una storia fantastica inventata da un gruppo di indigeni superstiziosi. Poi, nel 1910, il tenente olandese van Steyn ritornò a Giava con una foto del drago, che ispirò un articolo scientifico del biologo Peter Ouwens. I superiori di van Steyn, tuttavia, pensarono che la foto non fosse attendibile e che l’animale ritratto era un semplice coccodrillo. Ma si sbagliavano. Sedici anni dopo, l’American Museum of Natural History organizzò una spedizione a Komodo guidata da Douglas Burden, dopo la quale nessuno ebbe più dubbi sull’esistenza dello strana creatura. Burden, infatti, uccise dodici esemplari e ne catturò altri due ancora vivi, per esporli nello zoo di New York. L’animale in questione non era un drago, ma un enorme rettile che poteva raggiungere i tre metri di lunghezza e i 100 chili di peso. Quel rettile prese il nome di drago di Komodo ed è ancora oggi, quasi un secolo dopo la spedizione di Burden, il motivo che spinge i viaggiatori a visitare l’isola indonesiana.
Parco Nazionale
Il Komodo National Park, situato al centro dell’arcipelago indonesiano, copre un’area che comprende tre isole maggiori e una serie di isole minori. Creato nel 1980, il parco vanta un ecosistema davvero unico ed è per questo che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. L’animale simbolo del parco è ovviamente il drago di Komodo, ma la riserva ospita anche macachi, daini, bufali e cinghiali. Attenzione ai serpenti, perché vi sono diverse specie di cobra e di vipere estremamente velenose. Anche la flora è molto varia e spazia dalla savana alle foreste monsoniche e alle foreste di mangrovie, che permettono al parco di avere un aspetto selvaggio e primordiale. L’isola di Komodo, che è la maggiore tra quelle che formano la riserva naturale, può essere raggiunta con le imbarcazioni che partono da Bima, situata sull’isola di Sumbawa, e da Labuan Bajo, sull’isola di Flores. Queste due località sono a loro volta collegata a Bali attraverso i voli della Indonesia Air Transport e della Nusa Airlines. E poiché a Komodo non vi sono strutture ricettive, Lubuan Bajo è anche la località migliore dove pernottare. Per entrare nel parco è necessario un permesso speciale, che può essere ottenuto al vostro arrivo a Komodo.
Immersioni
L’isola di Komodo è famosa soprattutto per il suo drago e per il suo ecosistema terrestre, ma questo angolo primitivo dell’Indonesia vanta anche stupendi fondali, che le riviste specializzate descrivono come tra i migliori al mondo. Merito della sua affascinante barriera corallina e delle tante creature marine che abitano intorno ad essa. A Komodo è facile avvistare le tartarughe marine, le mante e gli squali, ma anche i delfini e le balene. C'è poi una serie quasi infinita di pesci tropicali. Gli appassionati di immersioni, dunque, faranno bene ad unirsi ad una delle gite in barca che portano i sub sulle parti più belle della barriera corallina. All’interno del parco nazionale vi sono una cinquantina di punti in cui immergersi. Quale sia il migliore dipende da almeno due fattori: cosa sperate di avvistare e il periodo dell’anno in cui decidete di visitare Komodo.
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